Canossa
Presso le Fiere di Reggio Emilia, il 15-16-17 marzo 2019 si svolgerà l’Esposizione Internazionale Canina.

Matilde di Canossa, donna d’altri tempi

Nata nel 1046 nel palazzo della casata dei Canossa a Mantova, la rossa Matilde fu personaggio di primo piano nella complessa vicenda della lotta per le investiture in atto tra il papato e l’impero. Nel 1056 il padre Bonifacio di Canossa fu assassinato a tradimento da un vassallo con una freccia avvelenata,e così Beatrice di Lotaringia,madre della Gran Contessa,rimase sola a governare i vasti territori canusini. Per cercare protezione sposò in seconde nozza Goffredo il Barbuto,combinando poi il matrimonio tra la figlia e il Figlio del Barbuto,Goffredo il Gobbo. Il legame,suggellato nel 1069,risultò essere disastroso. Già nel 1072 Matilde era tornata a Canossa presso la madre abbandonando il marito. Goffredo il Gobbo morì nel 1076 di ritorno dalla stipula del trattato di Worms,documento nel quale si dichiarava il Papa Gregorio VII illegittimo (con accuse,tra l’altro,di concubinaggio con Matilde…).

Nel 1077 avvenne la storica “Umiliazione di Canossa” durante la quale l’iImperatore Enrico IV vagò per tre giorni vestito di saio e a piedi scalzi nella neve intorno al castello di Canossa per ottenere il perdono –e la revoca della scomunica –da Papa Gregorio VII,ospite della Gran Contessa. La lotta contro l’impero ebbe una svolta significativa con la morte di Enrico IV e l’ascesa al trono del figlio Enrico V,con il quale Matilde intrettenne trattative diplomatiche che lo condussero,nel 1111 di passaggio in Italia,ad incoronarla,presso il castello di Bianello,Vice regina d’Italia e Vicaria Papale. Matilde morì nel 1115 e venne sepolta nell’Abbazia di San Benedetto in Polirone. nel 1633 per volere di Papa Urbano VIII le sue spoglie vennero trasferite nella Basilica di San Pietro a Roma,unica donna insieme a Caterina di Svezia a godere di questo onore. Il monumento funebre fu scolpito da Gian Lorenzo Bernini.