Da leccarsi le dita

gnocco frittoCome sanno tutti i bambini di Reggio Emilia il modo migliore per mangiare il gnocco è:1) leccare prima tutti i granellini salati sulla superficie,2) scavare la mollica all’interno e divorarla,3) mangiare la crosta superstite. Il gnocco (non chiamatelo “lo gnocco” o capiranno subito che siete forestieri) è una specialità della cucina reggiana:una focaccia a pasta alta che può essere consumata da sola o farcita con uno dei tanti salumi dei quali la nostra terra è ricchissima produttrice. In ogni panetteria della provincia reggiana il gnocco è presenza immancabile a fianco della pizza e dell’erbazzone. Quest’ultimo,una pastasfoglia ripiena di bietole,di spinaci e di parmigiano-reggiano,si può mangiare come primo piatto o come snack e rappresenta un altro elemento tradizionale di una gastronomia nella quale pasta e verdure sono ingredienti dominanti.

Anche i cibi ripropongono infatti i colori della nostra pianura e delle nostre colline. Il giallo ocra dei campi coltivati,il marrone tenue dei terreni arati,il verde pallido della vegetazione di pianura e quello più intenso dei boschi appenninici. Colori e sapori che ritroviamo nei tortelli,il piatto per eccellenza di questo angolo di Emilia. I tortelli sono piccoli rettangoli di pasta ripieni di verdure:a Reggio sono più popolari i tortelli con la zucca,a Parma i tortelli con le erbette,ma esistono anche con patate,ortiche e funghi. Più piccoli e ripieni di carne sono invece i cappelletti,che si consumano in brodo,si possono comprare nei negozi di pasta fresca e sono così chiamati per la foggia che rammenta piccoli copricapo. Un altro pezzo forte della gastronomia locale è il gnocco fritto,a Parma chiamato torta fritta:rombi di pasta rosolati nell’olio o nello strutto,venduti nelle trattorie o nelle feste di paese ed accompagnati da prosciutto,mortadella ed altri salumi.

Accanto a questi piatti dal sapore contadino la terra di Reggio e Parma offre eccellenze gastronomiche dedicate ai palati più raffinati. Il formaggio Parmigiano-Reggiano,innanzitutto,chiamato non a caso “il Re dei Formaggi” e venduto direttamente nei tanti caseifici sparsi sul territorio. Tra i salumi:il prosciutto di Parma,un affettato ricercato in tutto il mondo per il gusto reso dolcemente vellutato dalla lunga stagionatura sulle colline parmensi;il salame di Felino;la culaccia di Canossa ed il culatello di Zibello. Tra i vini spiccano quello dei colli di Scandiano ed il Lambrusco,entrambi DOP. Il liquore più tradizionale è invece il nocino,estratto,come è facile intuire,dalle noci. L’aceto balsamico tradizionale è un condimento che veniva scambiato come dono prezioso già nella corte di Matilde di Canossa alla fine del medioevo. Al ristorante,durante i pranzi e le cene in famiglia,due sono le richieste immancabili:il “carrello dei bolliti” (un portavivande dal quale si può scegliere tra un’ampia gamma di carni lesse) e la zuppa inglese,un dolce dalle lontane e misteriose origini e dagli splendidi colori,derivati da una copertura di biscotti imbevuti di liquore rosso e da una farcitura di crema e cioccolato.

Leave a Reply

  

  

  

You can use these HTML tags

<a href=""title=""><abbr title=""><acronym title=""><b><blockquote cite=""><cite><code><del datetime=""><em><i><q cite=""><strike><strong>